Rivalutazione: effetti su Carta acquisti e ReI


A seguito dell’emanazione del DM 15 novembre 2019 sono stati rivalutati gli importi dei trattamenti previdenziali e assistenziali. L’Inps, con messaggio n. 161/2020, ne illustra gli effetti anche sul Reddito di Inclusione e sulla Carta acquisti ordinaria.


Il beneficio economico del Reddito di Inclusione, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, è soggetto ad un tetto massimo di erogazione commisurato all’ammontare annuo dell’assegno sociale, maggiorato del 10%.
A seguito dell’emanazione del decreto interministeriale 15 novembre 2019 è stato rivalutato l’importo dell’assegno sociale che, per l’anno 2020, è pari ad un valore annuo di 5.977,79 euro che, maggiorato del 10%, equivale a 6.575,56 euro; tale importo costituisce il valore massimo dell’ammontare del Reddito di Inclusione per l’anno 2020.


La misura delle soglie per l’accesso alla Carta acquisti ordinaria, ossia il valore ISEE e quello dei trattamenti e dei redditi previsti, è aumentata annualmente della misura percentuale prevista per la perequazione automatica dei trattamenti pensionistici dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti. Pertanto, a seguito della perequazione disposta dal richiamato decreto del 15 novembre 2019, si riportano i valori delle soglie dei requisiti ISEE e dei trattamenti e dei redditi previsti per la Carta acquisti ordinaria per l’anno 2020:
– il valore dell’indicatore ISEE deve essere inferiore a 6.966,54 euro (tale valore rileva sia per la Carta acquisti minori che per la Carta acquisti ultrasessantacinquenni);
– il valore dei redditi e dei trattamenti dei pensionati deve essere di importo inferiore a 6.966,54 euro, se il richiedente/titolare è di età compresa tra 65 anni e 69 anni o a 9.288,72 euro se il richiedente/titolare ha una età non inferiore a 70 anni (tale valore rileva solo per la Carta acquisti ultrasessantacinquenni).


A seguito della modifica della durata dell’attestazione ISEE introdotta dal decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, a decorrere dal 1° gennaio 2020, la Dichiarazione Sostitutiva Unica è valida dalla data di presentazione fino al successivo 31 dicembre. Le DSU presentate nell’anno 2019 sono pertanto scadute il 31 dicembre 2019. I titolari di Carta acquisti ordinaria e di ReI, quindi, dovranno presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica per continuare a beneficiare della misura.
Conseguentemente, l’elaborazione della mensilità di gennaio 2020 del ReI avverrà, entro il termine dello stesso mese solare, sulla base della DSU 2020. Per la Carta acquisti ordinaria, invece, al fine di poter elaborare il maggior numero dei rinnovi per il primo bimestre 2020, l’elaborazione avverrà, nei termini di legge, entro il termine del mese di febbraio 2020.

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