Ai soggetti Ires esenti non spetta il “bonus facciate”

Con la Risposta n. 397/2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il “bonus facciate” non spetta agli enti pubblici territoriali esenti dal pagamento dell’IRES. In tal caso, non è possibile fruire del beneficio neanche sotto forma di “sconto corrispettivo” o di credito d’imposta da cedere.

Con la Legge di Bilancio 2020 è stata introdotta una specifica detrazione dall’imposta lorda, pari al 90% delle spese documentate sostenute nell’anno 2020 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti (cd. “bonus facciate”).
Sotto il profilo oggettivo la detrazione spetta, tra l’altro, a condizione che gli edifici oggetto degli interventi siano ubicati nelle seguenti zone territoriali omogenee:
A) le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi,comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;
B) le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle predette zone (A). A tal fine si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5 per cento (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 m3/m2.
Inoltre, ai fini del riconoscimento del beneficio, gli interventi devono essere finalizzati al “recupero o restauro della facciata esterna” e devono essere realizzati esclusivamente sulle “strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi”.


Sotto il profilo soggettivo, invece, non sono stabilite particolari condizioni. La detrazione riguarda tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati, a prescindere dalla tipologia di reddito di cui essi siano titolari.
Tuttavia, secondo l’Agenzia delle Entrate, trattandosi di una detrazione dall’imposta lorda, il bonus facciate non può essere fruito dai soggetti che non possiedono redditi imponibili, mancando all’origine il presupposto a cui si collega il beneficio (imposta lorda dovuta).
Sulla base di tali considerazione, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il “bonus facciate” non può essere riconosciuto agli enti pubblici territoriali esenti dal pagamento dell’IRES.
Tali soggetti non possono neanche esercitare l’opzione prevista dal “Decreto Rilancio”, che consente, alternativamente, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, di:
– ottenere un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta;
– cedere un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

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